B&B comeacasa

"comeacasa"… perché l'ospite vi troverà accoglienza, disponibilità e competenza

Case della memoria: arte e storia nella vallata

L’associazione “Case della Memoria” è nata nel 2005 all’interno di un progetto promosso dalla Regione Toscana, con lo scopo di fornire un nuovo modo di concepire il museo, la cultura e la storia.

Badia di San Salvatore

La Badia di San Salvatore è uno splendido monastero fondato dai monaci benedettini tra il IX e il X secolo.
Il monastero ha subito vari restauri all’interno della chiesa e nei chiostri. Tali restauri, tuttora in corso, hanno portato alla luce testimonianze di un insediamento abitativo longobardo. L’indagine archeologica dell’area riprenderà a primavera dell’anno in corso.
Di grande pregio è il Museo della Badia allestito nei locali che erano destinati a refettorio dei monaci e ad abitazione dell’abate.
Le visite hanno orari fissi, ma con possibilità di concordare giorni e orari diversi.

Villa del Mulinaccio

La stupenda villa sorge sul versante destro del fiume Bisenzio in una splendida posizione panoramica.
La località prende il nome da un vecchio mulino semiabbandonato le cui macine erano alimentate da due corsi d’acqua che scendevano dai monti di Schignano.
Costruita tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo, fu proprietà dei Sassetti e degli Strozzi e, in seguito, della famiglia Vai. Il percorso della visita si snoda tra sale affrescate, Antiche Cantine Cinquecentesche, il Cucinone.
All’esterno si possono ammirare il Ninfeo, un giardino all’italiana, piante ornamentali, alberi esotici, il Pomario di Frutta Antica e la siepe di essenze aromatiche, per la quale è previsto un percorso per non vedenti.
Le visite si possono concordare telefonicamente.

Savignano – casa di Lorenzo Bartolini

Il borgo di Savignano è situato su un’importante via di comunicazione percorsa sin dall’epoca etrusco-romana e ancora oggi si possono osservare le tracce dell’antico lastricato.
L’edificio di interesse è la casa natale dello scultore Lorenzo Bartolini. La targa in marmo sulla facciata, fatta apporre dall’amico Antonio Marini, ricorda la nascita dello scultore. Le sue opere sono esposte a Palazzo Pitti a Firenze e al Museo Civico di Prato.